Fondata su un'idea semplice: i firewall che non comunicano tra loro sono firewall destinati a perdere.
OneFirewall Alliance è stata costituita in Inghilterra nel 2018. È iniziata con il server di un cliente — e una domanda che ha cambiato tutto.
Un server, una domanda
Un cliente aveva bisogno di mettere in sicurezza il proprio server. Abbiamo applicato la procedura standard — hardening, monitoraggio, blocklist di IP già noti come malevoli. Poi è arrivata la domanda che contava davvero: e gli IP che sappiamo essere malevoli di prima mano, quelli sorpresi a tentare un'intrusione ma che nessun altro ha ancora segnalato? Quello fu il seme della threat intelligence privata e di prima mano.
In quel periodo gestivamo più server, ognuno dei quali registrava gli attacchi in isolamento — una guardia di sicurezza che non parla mai con la guardia della porta accanto. La domanda successiva era inevitabile: e se condividessero ciò che sanno? E se l'intera rete agisse come un'unica entità? Coordinare i dati sulle minacce tra le macchine, mettere in comune le conoscenze, rendere la rete più intelligente di qualsiasi singolo nodo — quell'idea è diventata l'azienda.
Nessun prodotto aveva mai fatto questo prima: riunire i Security Operations Center di organizzazioni separate e indipendenti in un'unica alleanza, condividendo in tempo reale ciò che ciascuna stava osservando. Il firewall di un singolo vendor — per quanto ben progettato — vede soltanto i propri clienti. Ci voleva una vera alleanza di SOC eterogenei, ciascuno a osservare una porzione diversa di internet, per vedere il quadro completo. Questo è il vuoto che OneFirewall è stata creata per colmare.
Da "Firewall Trust Alliance" a OneFirewall
Il nome di lavoro era FTA — Firewall Trust Alliance. Concetto solido, nome poco memorabile. In una delle ultime riunioni in cui si discuteva ancora il concetto, qualcuno lo disse semplicemente: "è come se fossero tutti un unico firewall." Il nome è rimasto, il concetto è cresciuto fino a diventare un'azienda, e OneFirewall Alliance è stata costituita in Inghilterra.
È seguita una discussione più lunga, interna all'azienda, sull'identità: si trattava semplicemente di un vendor CTI in competizione con budget di marketing molto più ampi? La risposta che ha prevalso è stata che l'intelligence inutilizzata in un report non protegge nulla. Ciò che conta è se è azionabile — non "ecco un elenco di IP malevoli, in bocca al lupo", ma un firewall che li ha già bloccati, automaticamente, in tempo reale.
Da una lavagna a un'alleanza globale
OneFirewall Alliance viene costituita
Fondata in Inghilterra dopo aver superato un proof of concept creato per risolvere il problema di sicurezza perimetrale di un singolo cliente.
Da feed CTI a piattaforma di enforcement
La missione si è ristretta a una parola: azionabile. L'intelligence è stata ricostruita attorno all'enforcement automatizzato, non a report statici.
Membri globali e partner governativi
La rete è cresciuta fino a includere operatori di telecomunicazioni, istituti finanziari ed enti governativi — tra cui Telecom Italia, il Ministero della Difesa italiano, Leonardo, AlmavivA e la Cyber Threat Alliance.
Programmi di accelerazione e riconoscimenti del settore
Selezionata per il programma Cyber Runway Scale di Plexal e per la coorte Cyber Bridge del Barclays Eagle Lab; inserita tra le Top 27 startup di cybersecurity finanziate nel Regno Unito da Beauhurst.
Partnership strategica con BondMesh
Unione delle forze con BondMesh, creatore del primo analista di sicurezza AI autonomo al mondo, per collegare i dati sulle minacce dell'intera alleanza direttamente a flussi di lavoro autonomi dal rilevamento alla remediation.
Otto anni dopo, i numeri dietro la piattaforma
8
Anni di sviluppo della piattaforma
280M
Fonti malevole, attive
998M
Attori pubblici monitorati · ~23% di internet
26
Plug-in sviluppati
51
Tipologie di attacco intercettate e bloccate
96
Fonti pubbliche e private
290+
Organizzazioni nell'Alleanza
<30s
Dalla segnalazione alla protezione di tutti i membri
Oltre 290 organizzazioni, un'unica rete di difesa collettiva
Governi, operatori di telecomunicazioni, istituti finanziari e partner di sicurezza che prendono sul serio la difesa collettiva quanto noi.
Compreso un rapporto di lunga data con il Ministero della Difesa italiano.
